Sentirsi donna!

Al parto di Marco Valerio sono legate tante cose e molto probabilmente il fulcro di tutto quello che è successo ha un solo  nome: isterectomia.

Tutto ciò che finisce con -ctomia è brutto. Significa togliere qualcosa.
isterectomia

A me è stato asportato l’utero.

Difficile da accettare, difficile da capire e comprendere.

Per me ha inciso sul mio corpo quanto donna e sul mio  senso di femminilità.

Ci sono casi dove è  l’unica soluzione per proteggersi da un cancro o da un dolore altrimenti incurabile.

Ma non nel mio caso.

Il mio caso è dovuto perché l’utero e la placenta durante gli 8 mesi di gravidanza avevano fatto un’unica cosa.

Sapevo che c’era questa possibilità ma non gli ho mai dato troppo peso. Non gli ho dato la giusta importanza.

Non sono in menopausa perché le mie ovaie sono ancora esattamente dove stavano. Sono a metà, come dico io.

Il ciclo mestruale non ce l’ho più e non sono fortunata.

Non avere il ciclo potrebbe avere alcuni risvolti positivi: nessun dolore, nessun assorbente, nessun contraccettivo, nessun incubo di sporcarsi..nessun niente. Non potere più avere altri figli.

Ma una volta al mese le mie ovai lavorano con l’ovulazione; dolori, mal di testa e tutte le conseguenze che si può avere quando arriva il ciclo ma nel mio caso senza sangue!

Sono fortunata perché mi è stata data la possibilità di avere due figli ma in tutti i casi c’è quel “ma”..difficile da spiegare.

Quando mi sono svegliata in terapia intensiva ero troppo piena di morfina per capire e comprendere quello che dicevano ma solo quando sono stata portata in camera che mi è venuto spontaneo chiedere ad Andrea e a mia mamma: “Perché non ho l’assorbente?!”.

Mi ricordo ancora le loro facce alla mia domanda così stupida e spontanea. Si sono guardati, sono stati in silenzio e poi Andrea mi ha raccontato tutto quello che era successo.

Ho urlato, ho pianto, ho odiato tutto e tutti ma tanto nessuno mi poteva dare quello che avevo perso. In tutto questo non potevo neanche stare con il mio bambino perché non ero in grado.

Potevo morire in sala parto a causa della forte emorragia. Si muore in sala parto e io potevo essere una di quei pochi casi che succede nel nostro paese.

Io mi sento quel vuoto , ho perso una parte di me…ecco la mia  isterectomia.

La festa della donna la dedico a quelle donne che per motivi x hanno perso qualcosa di sé!

 

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