Ariano Folkfestival 2018

 

Ariano Folkfestival è pronto a tornare dal 15 al 19 agosto ad Ariano Irpino firmando la sua XXIII edizione.

Oltre 350 artisti in 23 anni, più di 1000 ore di musica, 36 nazioni invitate sul palco, 20.000 presenze in ogni edizione, 10 aree collaterali, questi sono i numeri di questo festival.Ariano Folkfestival

 

 Il festival iniziaIl 15 agosto con l’olandese Mauskovic Dance Band.

Amsterdam ha forgiato il loro suono unico, che ha le radici in una cumbia dai sapori tropicali  a cui si mescolano ritmi afro-caraibici e space disco.

A questo aggiungono tocchi elettronici, drum machine e sintetizzatori, creando così un sound estremamente contemporaneo ma ricco delle più svariate influenze culturali.

Chiude la serata Dj Grissino.

Il 16 agosto sarà la volta  dei Dubioza Kolektiv, ovvero i bosniaci più esplosivi in circolazione.

Nel loro shaker musicale si infilano i generi più diversi: ritornelli orecchiabili e attitudine punk, influenze indo-pakistane e accenni elettronici.

Ne viene fuori un cocktail in perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, ironia feroce e impegno politico.

Ad anticiparne il concerto, il blues elettronico farcito di chitarre e ironia di Sanseverino et Lionel Suarez Band con il loro ultimo disco “Montreuil/Memphis”; e la psichedelia turca degli Altın Gün, che miscela sapientemente folk, rock e funk con una grande fascinazione per la musica della Turchia degli Anni Settanta.

Il 17 Agosto tocca a una delle scoperte musicali più interessanti in programma: i 47Soul con il nuovo album “Belfron Promise”. Formatesi in Giordania 5 anni fa, hanno saputo fondere ritmi elettronici e suoni mediorientali alla debka, la musica e danza tradizionale palestinese di strada, unendovi stralci di hip hop e reggae.Ariano Folkfestival

Dopo di loro, arrivano i divertenti Soviet Suprem. Il duo composto da John Lénine e Sylvester Staline presenta il nuovo album “Marx Attack”, dove un ironico gipsy punk militante si mescola alle melodie tradizionali russe e all’elettronica per farci rivivere il “sogno balcanico”.

A concludere la serata, il dj set del loro conterraneo Omar Emile, direttamente da Radio NOVA.

Nessun riposo dopo il dj set del 17 agosto: alle prime luci dell’alba del 18 agosto ci si sposta nella Villa comunale, alle 4 del mattino, con gli italo-franco-tunisini Ifriqiyya Electrique.

E’ il moniker che nasconde una vera e propria cerimonia adorcista per liberarsi dal male attraverso un suono post-industriale contaminato da chitarre ed elettronica. Un vero e proprio rito per arrivare alla guarigione dello spirito attraverso la trance e la possessione, come nelle tradizioni tunisine più ancestrali.

Il programma serale del main stage prevede in scaletta i francesi Lalala Napoli, reinventori della tarantella napoletana ed esploratori di altre melodie tradizionali napoletane.

A seguire: l’energia del sestetto italo-portoghese Tony Madeira y Los Impresionantes, pronti a travolgere il pubblico con il loro nu-merengue.

Made in Uk arrivano i Gentleman’s Dub Club.

Per le ore piccole, invece, largo a Sol Pereyra & Dj Karim.

L’ultima data di Ariano Folkfestival, il 19 agosto, sarà una giornata lunghissima che si protrarrà fino a notte fonda con diversi dj dislocati in tutta la città.

Protagonista assoluta: Calypso Rose conl’unica data italiana per presentare “So Calypso!”, il suo ultimo album uscito a fine maggio per Because e distribuito da Universal.

Conosciuta come “la regina”, oggi più che mai all’altezza del suo titolo nobiliare, l’artista di Trinidad & Tobago è stata a lungo il simbolo della lotta per i diritti alle donne.

Ad anticiparla, sul palco principale dalle 13 salirà la Bandabardò, una delle live band italiane più vitali; e la dj battle degli spagnoli dj Panko e Lord Sassafrass.

Riflettori puntati anche sullo stile club di New York: alla consolle il grande Nickodemus, riferimento della scena tropical clubbing statunitense nonché fondatore dell’etichetta discografica Wonderwheel.

Sostenuto dalle percussioni di Nappy G, chiuderà le danze al Folk stage.

 

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