Autismo rientra in quelli che vengono definiti “disturbi pervasivi dello sviluppo“, ovvero un insieme di disturbi complessi.

autismo

 

Famosissima tra questi disturbi è, per esempio, la sindrome di Asperger.

Si tratta di disturbi che dipendono da un alterato sviluppo del cervello.

Chi ne è affetto presenta problemi di interazioni sociali, di comunicazione (verbale e non) e comportamenti ripetitivi.

Possono essere presenti anche disabilità intellettiva, alterazioni della coordinazione motoria, disturbi gastro-intestinali.

I primi problemi legati a questo disturbo compaiono già nella prima infanzia, intorno al 2°-3° anno di vita e persistono per tutta la vita.

Fondamentale la presa in carico tempestiva del soggetto, intervenendo per esempio con qualche forma di terapia comportamentale.

Non esistono cure definitive, ma sono disponibili trattamenti che possono essere d’aiuto.

Ad oggi non è stata individuata con certezza la causa dei disturbi dello spettro autistico, ma in circa il 10-15% dei casi è individuabile una causa genetica. In questo caso si parla di forme di autismo secondario (per esempio la sindrome del cromosoma X fragile, la sclerosi tuberosa o la sindrome di Rett).

Quali sintomi possono farci preoccupare e dubitare che ci sia in corso una patologia dello spettro autistico?

I sintomi possono essere diversi. Ad esempio la mancanza di sorrisi o manifestazioni di gioia entro i 6 mesi di vita (o in seguito). Oppure la mancanza di dialogo e di espressività del viso.

Un altro sintomo può essere il non risponde a gesti come il fare “ciao” con la mano, non afferrare oggetti che gli vengono offerti o non indicare un oggetto con l’indice entro i 12 mesi di vita.

Ancora il bambino non risponde quando viene chiamato con il suo nome, e questo lo possiamo vedere a partire dai 12 mesi di vita.

Si parla di disturbi dello sviluppo anche quando il bambino non vocalizza entro i 12 mesi di vita, non pronuncia parole entro i 16 mesi e non formula frasi (anche molto elementari) entro i 24 mesi di vita.

Se il bambino non fissa negli occhi la madre o un’altra persona oppure se il bambino usa i giocattoli in modo strano e ripetitivo.

Ma soprattutto se il bambino esegue movimenti ripetitivi come dondolarsi avanti e indietro.

Oggi, 2 aprile, è la giornata internazionale per l’autismo.

 

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