Produttività lavorativa, durante  l’emergenza legata al Covid19, molti genitori si sono trovati a dover continuare a lavorare da casa e, in contemporanea, gestire i propri figli.

Il 51% del campione si è trovato a restare a casa e a dover gestire lavoro e figli allo stesso tempo. 

Tra gli intervistati il 54,9% hanno dichiarato che nella propria famiglia sono stati entrambi, padre e madre, ad occuparsi dei bambini.

Nel 35% dei casi se ne è occupata la madre, per l’11% il padre e, ancora, l’8% i nonni mentre solo per il 3,9% la baby sitter; nonostante il 56% del campione sapesse che quello della baby sitter fosse un’attività che non ha mai subito limitazioni). 

Il 90% degli intervistati ha poi dichiarato di sentirsi fortemente stressato nel dover gestire lavoro e famiglia da casa. Il 70% dei genitori ha anche ammesso come sia stato, e sia ancora, molto difficile gestire questa situazione.. 

Per il 31% è diminuità la produttività; per il 14,90% è stato impossibile lavorare, sebbene il 23,2% è però riuscito a lavorare come sempre.

La fase 2 vede molti genitori tornare a lavorare in sede o a continuare a lavorare in smart working. Resta il fatto che la chiusura delle scuole è confermata.

Il 63% degli intervistati non ha ancora trovato una soluzione per l’accudimento dei bambini, sebbene ben il 55,7% dei genitori abbia dichiarato che dovranno tornare al lavoro entrambi.

Questa dato in parte conforta a fronte dei timori che le donne saranno le più esposte alla perdita del lavoro. Ma è anche vero che nel caso in cui rientri solo uno dei due genitori, parliamo dell’11% di donne e del 22% di uomini.

Triste il dato che segnala come il 9% non tornerà al lavoro.

produttività lavorativa

I genitori che torneranno a lavorare c’è chi ha già programmato a chi affidare i bambini al rientro al lavoro: il 32% lascerà i figli alla baby sitter, il 22% si alternerà col partner, il 20% ai nonni.

E’ evidente come il tema del bonus baby sitter vada a toccare molte delle famiglie italiane.

Interessante notare ancora come il 49% dei genitori intervistati dica di sentirsi supportato dal proprio datore di lavoro, emotivamente e economicamente.

La vera sfida nella fase della ripresa riguarda la riattivazione dei servizi educativi e di aggregazione, il salvaguardare l’occupazione femminile e supportare la genitorialità a livello centrale, non c’è dubbio.

Fin dalle prime settimane di lockdown, arrivano richieste di collaborazione da parte di grandi brand interessati a capire meglio il servizio di baby sitting.

Naturalmente la produttività lavorativa nei prossimi mesi fino all’apertura della scuola subirà ancora molti cambiamenti.

Indagine realizzata da Sitly, marketplace internazionale specializzato nella ricerca di baby sitter  tra il 25 aprile e il 3 maggio

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