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Ci sono certi modi di comunicazione ci allontanano dal nostro stato naturale di empatia: comunicazione che alinea dalla vita.

E’ un modo di parlare e di comportarci che feriscono gli altri ma anche noi stessi.

Comunicazione che alinea dalla vita, sono diversi:

  • Giudizi moralistici, ovvero giudizi che implicano il torto o la cattiveria di coloro i quali non agiscono in armonia con i nostri valori. Ci preoccupiamo di CHI E COSA. Le analisi che facciamo sugli altri sono in realtà espressione dei nostri stessi bisogni e valori. Classificare e giudicare le persone favorisce la violenza.
  • Paragoni: possono bloccare l’empatia sia verso noi stessi e sia verso gli altri. E’ un’altra forma di giudizio.
  • Negare le proprie resposanbilità: il nostro linguaggio offusca la nostra consapevolezza di essere ognuno responsabile dei propri pensieri, sentimenti ed azioni. Possiamo sostituire al linguaggio che implica una mancanza di scelta il linguaggio che riconosce la scelta. Siamo pericolosi quando non siamo consapevoli di essere responsabili del nostro comportamento, dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti.
  • Pretesa
  • un modo di parlare basato su “ chi merita che cosa” impedisce la comunicazione empatica.

La comunicazione che alinea dalla vita ha profonde radici filosofiche e politiche.

 

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Biografia: Le parole sono finestre [oppure muri] di M. Rosenberg.

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