Eating Out in Italia: è stata un’estate all’insegna dello street food, della Puglia e di Instagram!

Tutti in Puglia!

I 18 mila intervistati (50% uomini, 50% donne equamente distribuiti tra Nord – Centro – Sud e di età compresa fra i 18 e i 65 anni) con gli oltre 35 gradi di questa estate 2019, prima ha cominciato ad abbandonare la cucina e poi, con l’arrivo delle ferie, a chiudere casa e godersi un periodo di vacanze che mai come quest’anno sono state tanto agognate.
E oltre il 35% dei nostri Foodies si è riversato in Puglia.
Questa regione infatti ha visto consolidare il successo già iniziato nell’estate 2018, soprattutto fra i giovani di età compresa tra i 25 e 34 anni.
Seguono Emilia Romagna (a quota 22% e virata su una fascia d’età più alta, quella del turismo famigliare) e Toscana (al 20%).
Merito del Salento che è diventato un po’ la nuova Romagna: divertimento a mille, buon cibo ma con qualcosa in più. Un patrimonio artistico-culturale di grande eccellenza e tutto da scoprire.
E trattandosi di giovani, le loro scelte in termini di eating-out hanno sterzato in modo deciso verso formule meno strutturate.
I nostri millennial  hanno infatti risposto (per oltre il 60%) di aver abbandonato la classica agenda alimentare colazione, pranzo, cena a favore di uno “stile libero” dettato semplicemente da istinto e voglia del momento.
Fatto che spiega (e non solo in Puglia) una certa flessione dei pasti al ristorante in favore di scelte più informali e “libere” come streetfood, chioschi in spiaggia, focaccerie ecc..

Salute, dolcezza e colori ecco l’eating Out in Italia

Se gli italiani nei primi bimestri del 2019 hanno rivelato una certa attitudine alla tradizione, in vacanza hanno virato decisivamente verso la sperimentazione.
Cominciata nel terzo bimestre con l’esplosione del poke hawaiano, proseguita per tutta l’estate con la “bowl-mania”. Letteralmente “bowl” significa ciotola, in questo caso riempita con prelibatezze all’insegna dell’equilibrio e della salute.
I mille versioni (vegana, vegetariana o onnivora) e senza particolare preferenza tra dolce e salato. Il 61% dei nostri Foodies di età compresa tra i 25 e i 45 anni lo ha definito senza remora “il cibo dell’estate 2019” e di averne fruito per almeno 10 dei pasti settimanali.
Sia in versione insalatona tradizionale (37%), oppure più esotica con i superfood edamame, avocado, quinoa e acai, spaziando tra oriente e occidente (25%) o fusion mettendo, ad esempio, su una base di acai, yogurt muesli e pesche fresche.
Eating Out in Italia

E per gli spuntini?

Centrifugati, smoothies e cocktail funzionali (depurativi, energizzanti ecc.). Magari con un tocco di alcool (gin, rhum o vodka) per un po’ di meritato edonismo.
Insomma possiamo dire che Gallipoli è diventata la nuova “Copacabana”? “In un certo senso si”, afferma Fabrizio Doremi, CEO di Fooodiestrip.

Foodporn che passione

Le foto dei tramonti? Dei mari cristallini? Dei corpi abbronzati? Ne abbiamo a quintali.
Ma i nostri Foodies quest’anno più che mai hanno raccontato le loro vacanze attraverso ciò che hanno mangiato. Il 33% dei nostri intervistati ha ammesso di aver postato sui profili social oltre 10 immagini di cibo e cocktail a settimana. Percentuale che sale al 40% nella fascia 5-10 immagini.
Ma c’è di più: la passione per il “foodporn” non ha rapito solo i giovani della quota “millennials” (che rappresenta il 59%), ma anche gli over 45 (28%) ormai abituati e felici di condividere i loro momenti felici sui social media.
E per quanto siano diventati salutisti e attenti a mode e tendenze, per gli italiani in vacanza, il momento felice per eccellenza rimane quello in cui si mangia.
Vince lo street food in Puglia e chissà come sarà l’Eating Out in Italia?
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