Giulio Scarpati a Castel Sant’Angelo

Giulio Scarpati

Giulio Scarpati

Un appuntamento unico e site-specific, una prima assoluta per rendere omaggio alle radici di uno dei monumenti più amati e importanti di Roma: Castel Sant’Angelo.

Continuano gli appuntamenti di Sere d’arte, la rassegna nell’ambito di Art City 2018 dedicata alla musica classica e barocca con incursioni nel moderno e contemporaneo che prende vita tra le mura di Castel Sant’Angelo.

Ed è proprio all’imponente costruzione che ospita tutta la manifestazione concertistica che è dedicato l’appuntamento esclusivo di questa sera: Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar.

Il celebre attore Giulio Scarpati darà voce all’imperatore Adriano in un concerto-racconto liberamente tratto dal famoso romanzo di Marguerite Yourcenar, primo di due progetti speciali interamente dedicati al monumento capitolino.

Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar riprende la scansione in sei capitoli del testo originario, costruito in forma di lettera autobiografica al giovane Marc’Aurelio, e sarà recitato in alternanza a brani al pianoforte eseguiti da Luisa Prayer e Federico Piccotti di Debussy e Szymanowsky, maestri musicali del Novecento, creando uno spazio sonoro ideale per un racconto malinconico che, fra aneddoti di viaggi e di battaglia, riflessioni politiche, filosofiche ed estetiche, è alla ricerca di una propria intima verità, una coerenza esistenziale in cui riconoscersi.

Una narrazione in prima persona da godersi seduti nel suggestivo Cortile delle Fucilazioni;immaginando di “rimuovere” le stratificazioni architettoniche e storiche che rendono Castel Sant’Angelo come oggi lo conosciamo per riviverne l’originario spirito imperiale.

Edificio dalle mille anime, utilizzato come avamposto fortificato, carcere e dimora rinascimentale, e ancora prigione risorgimentale fino all’odierno museo.

Castel Sant’Angelo ha una nobile origine imperiale: nasce infatti come mausoleo dell’imperatore romano Adriano, che ne avviò la costruzione senza riuscire a completarla.

Le sue spoglie giunsero nel mausoleo, completato dal suo successore Antonino Pio, nel 139 d.C., un anno dopo la morte avvenuta a Baia.

Uno spettacolo assolutamente da non perdere soprattutto alla bellezza della location.

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