Tatyana Bakalchuk, ex insegnante di inglese che a 28 anni fonda un sito di e-commerce di abbigliamento per neonati e bambini, durante la maternità legata alla prima di quattro figli avuti e a distanza di 15 anni.Wildberries

L’idea è quella di creare un e-commerce, Wildberries, inizialmente finanziato con i soldi degli stipendi della coppia, tra aggiornamenti tecnici propiziati dalle conoscenze di Vladislav, il marito ex tecnico informatico, e campagne pubblicitarie sul web dai costi sostenibili.

Le prime merci che vengono acquistate dal sito di e-commerce tedesco Otto, fotografate e rivendute online su Wildberries.

Le prime consegne  è la stessa Tatyana ad effettuarle sfruttando i mezzi pubblici; ma dopo un anno il successo del portale è tale per cui si rende necessario dotarsi di un sistema di corrieri. Successivamente anche dei primi dipendenti per far fronte alle richieste.

Tatyana nel frattempo capisce che è meglio lavorare direttamente con i fornitori dei prodotti che intende vendere; il catalogo di Wildberries si amplia e il primo grande centro di raccolta merci della società nasce nei pressi di San Pietroburgo.

Il principale spazio di smistamento è un  capannone di cinque piani, in cui gli operai sono chiamati a gestire tre ordini al secondo, 365 giorni all’anno 24/7.

La vera novità di Wildberries sta però nella politica dei resi.

I clienti pagano al momento della consegna e per quanto riguarda l’abbigliamento è possibile, per esempio, acquistare quattro capi, provarli di persona una volta ricevuti e decidere quanti tenerne restituendo gli altri.

I visitatori del sito sono circa due milioni ogni giorno: tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan;  la Polonia sarà il primo paese europeo che si appresta ad accogliere il primo magazzino.

Nel 2019 è la seconda donna russa ad essere miliardaria, con vendite nel 2018 per quasi 2 miliardi di dollari.

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